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OverviewNel suo saggio Kant e l'ornitorinco, U. Eco pone la questione dirimente di ogni possibile semiosi: il problema dei limiti dell'interpretazione. Vale a dire: se prima di riferirci alle sequenze di interpretanti e pervenire a una chiara catena dei meccanismi della conoscenza, non si debba partire da quella istanza tutta umana del perche qualcosa ci spinge a parlare, piuttosto che limitarsi ad interpretare i dati come gia presenti nel nostro universo, come se da sempre la specie Homo avesse di questo mondo l'evidenza della verita, fondata sulla parola che l'ha edificata. La domanda e stata posta da Leibniz: Perche c'e qualcosa piuttosto che niente? Eco, nell'onesta che lo ha sempre contraddistinto, affronta apertamente la questione, non negando il grande imbarazzo che alcune tesi pongono quando ci si avventura nel mare magnum del pensiero occidentale. Di fatto, ab initio, non esiste nessuna mente, ne costrutto da cui partire per erigere conoscenza. Ecco di cosa si occupa questo libro. Ricercare quel prima che ci spinge a produrre i segni. I capitoli che seguono sono il tentativo di rispondere alla domanda: perche l'uomo produce segni e parla. Cio che il presente lavoro vuole suggerire e innanzitutto una presa di posizione. Concepire un disegno in cui i segni hanno dettato i tempi e i ritmi del nostro modo di percepire la realta e mostrare come la parola sia potuta nascere passando da una fase in cui nessun pensiero, soggettivita e formazione sociale erano neppure lontanamente immaginabili; dove ne soggetto e l'oggetto erano presenti, e la stessa concezione di vita umana si trovava in bilico poiche in natura non esiste garanzia di sopravvivenza. Abbiamo immaginato che da ambigue figure segnate sia sorta la possibilita di tradurre in simboli gli oggetti visibili e, osservandole, ci e parso di scorgere un probabile percorso seguito dalla specie Homo per sopravvivere a una natura aggressiva. La parola, sara detto nel libro, nascera dopo, quando gli oggetti si saranno stabilizzati attraverso un lungo processo di costruzione e, insieme ai segni, dara avvio a quel miracolo di far apparire il mondo.Si dira altresi che nessuna parola poteva nascere se non dopo una scrittura che consolidasse la memoria nell'articolazione della sua iterata ripetizione. La parola e debitrice di un segno, senza il quale nessun processo mnemonico poteva dar luogo ad alcun ricordo. Essa appare ambigua, perche non vi e modo di penetrare l'essenza intima della bios e il tentativo fatto dall'uomo e stato quello di mitigare la natura animale da cui nasce con l'umanita con cui ha costruito la sua storia. Full Product DetailsAuthor: Michele IaconoPublisher: Hoffman & Hoffman Imprint: Hoffman & Hoffman Dimensions: Width: 15.20cm , Height: 1.10cm , Length: 22.90cm Weight: 0.357kg ISBN: 9781947488540ISBN 10: 1947488546 Pages: 124 Publication Date: 10 June 2020 Audience: General/trade , General Format: Hardback Publisher's Status: Active Availability: Available To Order We have confirmation that this item is in stock with the supplier. It will be ordered in for you and dispatched immediately. Language: Italian Table of ContentsReviewsAuthor InformationMICHELE IACONO nasce a Termini Imerese nel 1954. Si laurea in Psicopedagogia e dal 1991 lavora per il Dipartimento di Salute Mentale di Palermo. Nel 2017 escono i romanzi: Il bambino senza tempo edito da Bookabook e Checkpoint Charlie edito da Hoffmann&Hoffmann publisher (USA), tradotto anche in lingua inglese con il titolo The artist. Nel 2019 pubblica sempre per Hoffmann&Hoffmann il romanzo: L'imperfetta bellezza. Tab Content 6Author Website:Countries AvailableAll regions |
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