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OverviewNel 1953, vicino ad Arloff (Germania), fu dissotterrato un oggetto di bronzo di cinque centimetri. Entrò nel Rheinisches Landesmuseum di Bonn classificato come un dodecaedro romano e così rimase per quattro decenni. Finché un matematico notò qualcosa di decisivo: quell'oggetto non aveva dodici facce, bensì venti. Questo icosaedro è l'unico esemplare completo ritrovato fino ad oggi. Senza spiegare quale relazione abbia questo singolare pezzo di bronzo con i famosi dodecaedri romani, qualsiasi teoria al riguardo rimane mutilata e incompleta fin dalla sua stessa base. Ciò che questo libro spiega dettagliatamente è come funzionasse il sistema che entrambi gli oggetti formavano. L'icosaedro come strumento maestro di calibrazione; i dodecaedri come strumenti di esecuzione locale. Insieme permisero di determinare le tappe celesti che strutturavano il calendario in quelle province dove il tempo era allo stesso tempo una questione di Stato e un campo di battaglia culturale. Questa ipotesi dimostra che la misteriosa variabilità dei loro fori era, precisamente, la prova della loro funzione. E, con essa, gli enigmi sulla loro geometria, la loro distribuzione geografica, i loro diversi formati, le leghe impiegate, il silenzio documentale o il loro protocollo d'uso... vengono totalmente risolti. Sia Lei, caro lettore, a decidere se l'enigma è ancora in piedi. Full Product DetailsAuthor: Colectivo AvellanedaPublisher: Independently Published Imprint: Independently Published Dimensions: Width: 14.00cm , Height: 0.50cm , Length: 21.60cm Weight: 0.113kg ISBN: 9798252395234Pages: 90 Publication Date: 16 March 2026 Audience: General/trade , General Format: Paperback Publisher's Status: Active Availability: Available To Order We have confirmation that this item is in stock with the supplier. It will be ordered in for you and dispatched immediately. Language: Italian Table of ContentsReviewsAuthor InformationTab Content 6Author Website:Countries AvailableAll regions |
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