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OverviewQuesto volume mira a valutare il modo in cui, nel loro tentativo di integrare il mos maiorum e la virtù greca (ἀρετή), il satirico Lucilio (II secolo a.C.) e lo statista e oratore Cicerone (I secolo a.C.) offrono all'apologeta Lattanzio (III-IV secolo d.C.) l'opportunità di confrontare due testimoni della storia culturale romana nel campo della virtus ""militare"" ed ""etica"" egli rimodella le loro affermazioni attraverso una rievocazione fortemente di parte, ma profondamente concepita. In Div. inst. 6.5.1 ̶ 6.24, Lattanzio rifiuta sia le definizioni di virtus esposte da Lucilio (vv. 1326 ̶ 1338 Marx) sia le riflessioni di Cicerone sull'officia vivendi e la sua nozione di honestum (Off. 1.34 ̶ 41): una dopo l'altra, esse vengono coinvolte dall'apologeta in un veemente attacco contro l'impero romano. Considerando l'impero precristiano come basato sull'ingiustizia, Lattanzio rivendica la necessità di un ripristino della virtus, fondata sull'agnitione Dei. Dopo aver contrapposto la posizione di Lucilio sulla commoda patriai (v. 1337) come apice della virtù tradizionale romana, l'apologeta stigmatizza la sua sottostante etica utilitaristica e discute l'interazione tra politica, diritto e filosofia, su cui Cicerone avrebbe fondato la legittimità dell'imperialismo espansionistico romano. Full Product DetailsAuthor: Andrea PerruccioPublisher: De Gruyter Imprint: De Gruyter Volume: 13 ISBN: 9783112238677ISBN 10: 3112238672 Pages: 262 Publication Date: 04 May 2026 Audience: General/trade , General Format: Hardback Publisher's Status: Forthcoming Availability: Not yet available This item is yet to be released. You can pre-order this item and we will dispatch it to you upon its release. Language: Italian Table of ContentsReviewsAuthor InformationAndrea Perruccio, Firenze, Italia. Tab Content 6Author Website:Countries AvailableAll regions |
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