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OverviewIl terzo volume della collana Hyblaea. Studi di Archeologia e Topografia dell’altopiano ibleo, nata nel 2022 per iniziativa del Centro Studi Aditus in Rupe, si conferma come sede editoriale di riferimento per le ricerche sull’archeologia e sul paesaggio antico dell’altopiano ibleo, un territorio geograficamente circoscritto ma caratterizzato da una straordinaria densità di testimonianze antropiche, la cui lettura richiede approcci metodologici specifici e interdisciplinari. I saggi selezionati presentano significativi aggiornamenti su differenti tematiche di archeologia e topografia antica, basati sia sulla rilettura critica di dati archeografici noti, sia sulla presentazione di nuove scoperte emerse nell’ambito di indagini di archeologia preventiva condotte dalle Soprintendenze competenti. Un’ampia sezione del volume accoglie, in particolare, i risultati delle recenti ricerche condotte su territorio di competenza dalla Soprintendenza BB.CC.AA. di Siracusa e coordinate dall’Ufficio di Tutela. L’organizzazione dei contributi segue un criterio geografico, spaziando dal settore ragusano a quello lentinese, fino all’area di Akrai e dell’Agro Acrense. Attraverso l’analisi di contesti che coprono un ampio arco cronologico, dalla preistoria al Medioevo, il volume offre nuovi elementi interpretativi sulle dinamiche insediative, cultuali e funerarie del territorio e sul suo ruolo strategico nel più ampio quadro della Sicilia Antica. Full Product DetailsAuthor: Antonino Cannata (Independent Researcher) , Alessandra Castorina , Marco Stefano Scaravilli (Italian Ministry of Culture)Publisher: Archaeopress Imprint: Archaeopress Access Archaeology ISBN: 9781805832430ISBN 10: 1805832433 Pages: 212 Publication Date: 26 February 2026 Audience: Professional and scholarly , Professional & Vocational Format: Paperback Publisher's Status: Active Availability: Manufactured on demand We will order this item for you from a manufactured on demand supplier. Language: Italian Table of ContentsPreface Introduzione Hybla Heraea? Vecchi dati e recenti acquisizioni sul popolamento antico del colle di Ragusa Inferiore (Ibla) dalla preistoria all’età ellenistica – Saverio Scerra Sacralità e commensalità̀ nel villaggio “siculo” di Metapiccola presso Carlentini – Massimo Frasca Il Santuario di Xirumi-Fiumefreddo ai confini della chora di Leontinoi – Lorenzo Guzzardi Leontinoi: lo scavo di via San Paolo - Valle Ruccia. Notizie preliminari – Rosa Lanteri, Italo Giordano Tra scavo e interpretazione: nuove evidenze dal monumento sepolcrale di Aristomenes in Contrada Arco (Noto, Siracusa) – Elena Flavia Castagnino Berlinghieri, Antonino Cannata, Gioacchina Tiziana Ricciardi Scultura monumentale ad Akrai in età arcaica. Un riesame – Giulio Amara Fondazione e rifondazione di un santuario. Nuovi dati dalle ricerche antropologiche per il Thesmophorion di Akrai – D. Leggio, L. Sineo, C. Fiorentino, F. Meli, R. Miccichè, A. Modi, A. Romano Santa Lucia “De Montaneis” : una chiesa rupestre nel territorio di Akrai – Salvatrice Pantano Note preliminari per una revisione e rilettura dei dati archeologiciin contrada San Marco (Noto, Siracusa) – Antonino Cannata, Valeria Platania, Luca Aprile, Eduardo Arioti, Salvatore Russo Dalla Buxema altomedievale e medievale: un’occasione virtuosa tra scavi d’emergenza e nuovi dati da monte San Nicolò – Elena Flavia Castagnino Berlinghieri, Salvatrice Pantano, Gioacchina Tiziana Ricciardi Attività e ricerche di Paolo Orsi nel comprensorio acrense – Maria MusumeciReviewsAuthor InformationAntonino Cannata è archeologo classico, specializzato in cultura materiale ellenistica e romana, e dal 2017 direttore del Centro Studi Aditus in Rupe. Conduce ricerche sull’archeologia dei paesaggi e coordina progetti su siti rupestri della Sicilia sud-orientale, tra cui lo scavo del sepolcro di Aristomenes e studi topografici a Cugno Martino e Cugno Case Vecchie (Siracusa). Ha partecipato a campagne di scavo in collaborazione con l’Università di Catania e il CNR e ha pubblicato numerosi lavori su archeologia urbana, campagne, cultura materiale e scambi tra tarda antichità e Medioevo. Alessandra Castorina è dottore di ricerca presso l’Università di Roma La Sapienza, specialista in archeologia classica, storia della ricerca archeologica e archeologia preventiva. Vincitrice del concorso per Dirigente Tecnico Archeologo presso l’Assessorato BB.CC. e I.S. nel 2005, ha diretto numerosi scavi archeologici nelle province di Enna e Siracusa ed è attualmente responsabile per gli aspetti archeologici dell'area nord della Provincia di Siracusa. Ha pubblicato numerosi lavori e coordina progetti di ricerca con università italiane. Marco Stefano Scaravilli è archeologo presso il Ministero della Cultura (MIC). Ha preso parte a numerosi progetti di ricerca in Italia e all’estero, tra cui la Missione Archeologica Italiana a Nea Paphos (Cipro) dell’Università di Catania, di cui è membro stabile. Nell’ambito dei suoi incarichi presso la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città Metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia è stato responsabile di diversi parchi e aree archeologiche in Calabria tirrenica meridionale e ha diretto numerosi progetti di scavo e di ricerca, in particolare nei siti di Medma (Rosarno) e Tauriana (Palmi). Attualmente è direttore del Museo e Parco Archeologico Nazionale di Medma-Rosarno. Ha curato diversi volumi e pubblicato numerosi articoli scientifici dedicati a differenti tematiche, afferenti in particolare l’archeologia classica e la ceramica antica e l’archeologia rupestre. Tab Content 6Author Website:Countries AvailableAll regions |
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